Smart Contract

Definizione e caratteristiche degli Smart Contract. Comparazione tra codice-software e diritto.

Gli smart contract, sono un’incorporazione di clausole contrattuali codificate in linguaggio
informatico, in software o protocolli informatici, che vengono utilizzati per la conclusione di rapporti
di natura contrattuale conferendo autonoma esecuzione ai termini programmati al verificarsi di certe
condizioni definite ex ante.

Di fatto, non di rado accade che l’aggettivo “Smart” venga impropriamente accostato alla capacità
che tali contratti siano “intelligenti”, in quanto capaci di dare esecuzione ad un accordo secondo una
volontà che risulterebbe essere svincolata dalle indicazioni informatiche predisposte dal
programmatore ai fini della loro esecuzione.

Al contrario, essendo lo smart contract sintetizzabile nello schema di funzioni tipicamente
condizionali “if/then” incorporate in software o protocolli informatici, può dare esecuzione
esclusivamente a ciò per cui è stato preventivamente predisposto, nella fase di programmazione del
codice, dal programmatore. Pertanto, si presenta come uno strumento che da esecuzione ad una
volontà precedentemente elaborata dalle parti.

In ragione di questo scenario, con il fine di proporre una possibile categorizzazione, si può sostenere
che lo smart contract:
• Può essere accessorio rispetto ad un accordo più ampio: ciò vuol dire che le parti perfezionano
degli accordi off-chain, che sono cioè collocati all’esterno di una blockchain, e scelgono di
formalizzare totalmente o parzialmente le fasi successive ricorrendo ad uno smart contract il quale
accede perciò ad un contratto più ampio;
• È idoneo a costruire l’intera disciplina degli accordi intercorsi tra le parti, esaurendo il rapporto
nell’esecuzione delle azioni previste;
• È in grado di stabilire, parimenti all’offerta al pubblico dove una parte è vincolata alle proprie
dichiarazioni in qualità di proposta a contrarre, degli obblighi solo nei confronti di una parte la
quale, da un lato, si occuperà della formalizzazione dei medesimi all’interno di uno smart contract
e, dall’altro, darà esecuzione alle prestazioni al verificarsi di certe condizioni.

Benefici e limiti degli Smart Contract
Le sensibili differenze tra lo smart contract e i contratti tradizionalmente intesi.

È nella struttura dell’ecosistema digitale e nell’architettura decentralizzata della blockchain che si
riscontrano quelli che sono i benefici e i limiti riconducibili agli smart contract.
Il maggior beneficio apportato dall’accoppiata “Blockchain – Smart Contract” è un considerevole
incremento dell’efficienza; ossia lo smart contract, qualora inserito all’interno di una blockchain,
produce:
• Automatizzazione e certezza giuridica dell’esecuzione di obbligazioni contrattuali visibili a tutti
i partecipanti della rete e non solo alle parti coinvolte;
• Trasparenza delle obbligazioni contrattuali e dei loro risultati e risvolti tali da essere preimpostati
e quindi “pre-compresi” da tutti i partecipanti della blockchain;
• Immutabilità delle transazioni registrate e quindi l’impossibilità a modificare o annullare il
contratto;
• Possibilità di trovare un accordo in assenza di fiducia.
Codeste caratteristiche, in termini di efficienza, permettono di:
• risparmiare un considerevole quantitativo di risorse nelle fasi della negoziazione e di esecuzione
contrattuale;
• accelerare le prestazioni;
• diminuire notevolmente le probabilità che possano verificarsi controversie e dispute tra le parti.
Rispetto a quest’ultimo aspetto è evidente che la formalizzazione e l’esecuzione di uno scambio che
avviene all’interno della blockchain, per le caratteristiche proprie di questa tecnologia, riduce la
possibilità di inadempimento della prestazione tra le parti con il successivo ricorso al giudice per la
tutela legale. La struttura e l’architettura di un sistema così concepito contribuisce ad incrementare
notevolmente il grado di certezza, sicurezza e stabilità rispetto ai tradizionali meccanismi contrattuali.

Di fatto, nella comparazione dei due sistemi, smart contract e contratti tradizionali, è facile percepire
dove viene posizionata la vincolatività del meccanismo, e di riflesso la fiducia.

Il contratto tradizionale trova il proprio meccanismo di salvaguardia nel suo essere giuridicamente
vincolante, in quanto protetto da una fonte normativa esterna al contratto, ovvero, dall’ordinamento
giuridico. Infatti, è l’ordinamento giuridico a prevedere, nel caso in cui una delle parti dovesse essere
inadempiente, la possibilità per la parte soccombente a questo tipo di condotta, di adire l’autorità
giudiziaria per modificare, annullare o far eseguire le obbligazioni pattuite.

Il contratto intelligente, a differenza del contratto tradizionale, pone ilsuo meccanismo di vincolatività
nella peculiare tecnologia della blockchain e dello smart contract che impedisce ab
initio l’inadempimento delle parti. Per il nodo è tecnicamente impossibile violare volontariamente le
condizioni prestabilite. Tutto questo pone in secondo piano le problematiche attinenti alla condotta
del singolo ai fini dell’adempimento.